Dicembre 2009
Fammi gli auguri per tutto l’anno:
voglio un gennaio col sole d’aprile,
un...
– Filastrocca di Capodanno - Gianni Rodari (via amemipiace) (via apneadiparole) (via signorinaeffe) (via lorettamagnolia) (via clairefisher) (via naifsuper) (via trustinart) (via spaam)
I exist. It´s sweet, so sweet, so slow…
– Nausea, Jean Paul Sartre submited by catapleustico (via quote-book)
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martedì 29 dicembre 2009. LO STESSO TRENO...
mumblemumblr:
addictions:
unlitrodimista:
Martedì 22 dicembre alle 17.30 circa, lungo la linea ferroviaria tirrenica, all’altezza di Gavorrano-Giuncarico (Gr), una delle cisterne di un treno merci che trasportava Gpl, stava viaggiando con le ruote completamente avvolte dal fuoco, quando un automobilista lo ha notato ed ha immediatamente avvisato i vigili del fuoco. Il treno che viaggiava in...
Berlusconi prepara i manifesti con il suo volto ferito.
Meno male che non ha...
– Paul Olden (via spinoza, ianinja, rispostesenzadomanda) (via aitan) (via gravitazero)
fastlive:
stark:
È più facile essere un uomo di lettere che un uomo di parola
I have learned that nothing is as pressing as the one who’s pressing would like...
– Conor Oberst (via quote-book)
-ogni volta che incontro una persona con dei muri sensati io sono felice. prima...
– vienimi nel cuore
idem come sotto.
(via blondeinside)
parole sante
Ferite
decubito:
*Poesia nella quale il poeta esegue diligente manutenzione delle ferite femminili, quelle in cui entrano i soffi
Io mi occupo delle ferite la polpa intera no, la polpa no ho una mappa con le ferite che hai quelle rimarginate e quelle non ogni notte mentre dormi tu non lo sai prendo una lanterna e tiro via il lenzuolo e ti segno con la x ciascuna tua ferita e le controllo mentre...
La cosa dei tramonti
hneeta:
decubito:
*Poesia nella quale il poeta rimembra il tempo della sua fugace giovinezza, a venti venticinque all’ora
Placida calma la cosa dei tramonti la vedi che s’attarda, oltre la tangenziale nei pressi di cortona, chiusi, sinalunga e ti sembra di smarrirti, fugace, nelle tinte dei suoi rosa ti sembra di perderti come scoiattolo negli alberi frascosi che dico, al più corallo...
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Il 21 dicembre 1989 c’era un cielo meraviglioso su Bucarest. E lo stupore...
– a futura memoria